INDUSTRIA. INDAGINE VENETOCONGIUNTURA TERZO TRIMESTRE 2014

Nel terzo trimestre 2014, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, la produzione industriale ha registrato un incremento del +1% su base annua (+1,2% nel trimestre precedente). La variazione congiunturale destagionalizzata è stata del +0,7% (+0,7% precedente). L’analisi congiunturale sull’industria manifatturiera di Unioncamere Veneto, con la collaborazione di Confartigianato del Veneto, è stata effettuata su un campione di 2.305 imprese con almeno 2 addetti. «C’è un deficit di fiducia tra gli imprenditori che zavorra ancora pesantemente una seppur presente propensione alla crescita». Va al di là dei semplici numeri il presidente di Unioncamere Veneto, Fernando Zilio, nel commentare l’indagine trimestrale sull’industria manifatturiera regionale. «Incrementi nell’ordine di qualche punto percentuale per ciò che concerne il mercato estero e, per contro, performance nell’ordine dello “zero virgola” per ciò che attiene fatturato e ordinativi riferiti al mercato interno, ai quali va aggiunto un risultato analogo per ciò che attiene all’occupazione, confermano che l’economia veneta, se vuole uscire dalla secche della crisi, non può prescindere da una ripresa dei consumi interni. Ma perché questo possa accadere è necessario che un clima di fiducia torni a “contagiare” i nostri imprenditori che, seppur meno pessimisti rispetto alle rilevazioni precedenti, continuano a tenere il piede sul freno degli investimenti. Complice anche un quadro politico nazionale alquanto nebuloso, dove gli annunci si sprecano ma i fatti latitano e quando ci sono, com’è stato per il sistema delle Camere di Commercio penalizzato oltre misura, rischiano di essere deleteri perché finiscono per far mancare alle imprese quei sostegni (si pensi solo al credito) che sarebbero necessari per far decollare la ripresa». Sotto il profilo dimensionale la variazione positiva della produzione è stata determinata sia dalle micro (+1,4%) che dalle imprese di media dimensione (+2%), mentre imprese di grandi dimensioni hanno ceduto un -1,7%. Forte crescita per i beni d’investimento (+2,4%), meno marcata per gli intermedi (+1,1%) e stabile per quelli di consumo. Per i settori le variazioni più importanti riguardano metalli e prodotti in metallo (+2,8%) ed alimentare (+2%). Positive ma meno marcate le performance per macchine ed apparecchi meccanici (+1,1%) e tessile (+0,9%). Sotto la media regionale si attestano il settore della carta e stampa (+0,1%), mentre risulta negativa la performance del marmo, vetro e ceramica (-1,7%), legno arredo (-1,2%) e mezzi di trasporto (-0,8%).I l fatturato totale ha evidenziato una dinamica positiva rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (+1,6%). La miglior performance è ascrivibile alle medie (+3,2%) e piccole imprese (+1,4%); le grandi registrano un +0,4%, mentre le micro hanno segno meno (-0,1%). I settori con le variazioni più marcate sono stati mezzi di trasporto (+5,8%), macchine ed apparecchi meccanici (+2,8%), metalli e prodotti in metallo (+2,6%). Negativa la variazione di marmo e vetro (-1,6%). La dinamica positiva del fatturato è ascrivibile all’andamento delle vendite all’estero con un +3,9% (+4,1% precedente) rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Andamento determinato da tutte le dimensioni d’impresa, mentre a livello settoriale i migliori sono risultati i mezzi di trasporto (+6,7%) e i metalli (+5,2%). Rispetto al trimestre precedente (-0,5%) il fatturato interno registra un lieve aumento col +0,5% determinato dalle imprese di medie (+1,1%) e piccole dimensioni (+0,8%), mentre le performance di grandi e micro imprese sono negative (rispettivamente -0,4% e -0,3%). I settori col trend positivo più marcato sono stati i mezzi di trasporto (+4,5%), carta e stampa (+2,5%) e metalli (+1,8%), mentre le variazioni peggiori riguardano marmo e vetro (-3%), legno ed alimentare col -0,8%.. Performance positiva (+1%) per gli ordinativi, comunque in diminuzione rispetto allo scorso trimestre (+2,7%). A livello dimensionale la performance migliore è delle imprese con più di 10 addetti (+1,3%), negativa invece quella delle micro (-0,5%). Per i settori, le dinamiche migliori riguardano i comparti della gomma e plastica (+2,7%) e dei metalli e prodotti in metallo (+2,5%). Negative le variazioni di marmo e vetro (-2,9%). Rimane positivo il trend dal mercato interno (+0,2%), mentre gli ordinativi esteri hanno segnato un +2,6% (inferiore al +4,2% dello scorso trimestre). Bene le medie imprese (+3,8%), le altre segnano variazioni sotto la media regionale. Segno particolarmente positivo per tessile e carta e stampa (entrambe +5,5%. Il mercato del lavoro ha registrato un lieve aumento del +0,3% su base annua (+0,6% trimestre precedente), che interessa principalmente le medie (+0,8%) e piccole (+0,7%) imprese, mentre le grandi hanno subito la maggiore contrazione (-1,1%). Sotto il profilo settoriale la migliore variazione è della gomma e plastica (+2,9%) e dei mezzi di trasporto (+2,5%), forte calo invece per carta e stampa (-3,8%), marmo, vetro e ceramica (-2,6%). Per i prossimi tre mesi le previsioni rimangono negative, ma nel complesso migliorano: per la produzione il saldo è pari a -5,5 punti percentuali contro il 18,8 p.p. nel trimestre precedente. Per il fatturato -4 p.p. (-14,9 p.p. precedente), per l’occupazione -4,7 p.p. contro il -6,4 p.p. precedente. Ancora negative le previsioni per gli ordini interni con -11 p.p. (era -21,7 p.p.). Unico segno positivo gli ordini esteri (+3,3 p.p.) .