AEROPORTO VENEZIA. CDA SAVE APPROVA RESOCONTO INTERMEDIO GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2014

Il Consiglio di Amministrazione di SAVE S.p.A. – azienda quotata al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana che opera principalmente nel settore degli aeroporti – ha approvato il Resoconto Intermedio sulla Gestione al 30 settembre 2014. Questi i risultati del Gruppo: il conto economico dei primi nove mesi del 2014 rendiconta un’attività del Gruppo che si riferisce sostanzialmente all’attività svolta dagli aeroporti di Venezia e Treviso. Il dato di confronto relativo ai primi nove mesi del 2013 è stato infatti riesposto riclassificando anche le componenti economiche e patrimoniali relative alla Business Unit Infrastrutture nelle linee relative alle “attività cessate/destinate ad essere cedute.  Il valore dei ricavi dei primi nove mesi dell’esercizio si è attestato a Euro 115,1 milioni, con un incremento del 3,8% rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente. I fenomeni di maggiore rilievo, che hanno inciso sulla voce in esame, sono rappresentati da: crescita dei ricavi aeronautici del +4%, che è determinata principalmente dall’applicazione, sullo scalo veneziano, del nuovo sistema tariffario, che trova solo parziale riscontro (partenza dall’ 11 marzo 2013) sui dati di confronto, oltre che dall’aumento del traffico nel Sistema Aeroportuale Venezia; rescita dei ricavi non aeronautici (+2,5%) determinata dal buon andamento dei ricavi pubblicitari (+18,7%), commerciali (+1,6%) e dei ricavi per parcheggi (+2,2%). Crescita degli altri ricavi principalmente per effetto di maggiori ricavi non ricorrenti e un aumento dell’attività delle altre società del Gruppo. Analizzando ora la voce con riferimento al terzo trimestre, i ricavi sono pari a circa Euro 45,2 milioni, con un incremento di circa Euro 0,7 milioni, pari ad un +1,6%, rispetto al terzo trimestre 2013 sostanzialmente determinato dall’aumento del traffico passeggeri nel periodo del +1,7%. Il risultato operativo lordo (EBITDA) è pari a 48,1 milioni di Euro in crescita del +3,2% rispetto ai 46,6 dei primi nove mesi del 2013. Nel periodo si è registrato un aumento dei costi operativi di circa 2,7 milioni di euro partecipazione detenuta in Centostazioni S.p.A. iscrivendone gli effetti economici nell’ “utile (perdita) netta da attività cessate/destinate ad essere cedute, principalmente per effetto dell’aumento del canone di concessione per circa 1 milione di Euro, dell’aumento dei costi di gestione sullo scalo di Treviso per 0,5 milioni di Euro, dell’aumento dei costi legati alle operazioni di sviluppo per Euro 0,7 milioni, maggiori costi di sviluppo nuove rotte e pubblicità per Euro 0,2 milioni. Analizzando ora la voce con riferimento al terzo trimestre, si pone anch’essa in crescita sullo scorso esercizio, seppure moderata, con un valore assoluto di circa 22,5 milioni di Euro rispetto ai 22,4 milioni di Euro del trimestre 2013. Il risultato operativo (EBIT) è pari a 36,4 milioni di Euro rispetto ai 35,6 milioni di Euro, in crescita del +2,2% rispetto ai primi nove mesi del 2013. Il risultato assorbe i maggiori ammortamenti e accantonamenti a fondo rinnovamento per circa 0,5 milioni di Euro. Per quanto riguarda il risultato operativo del terzo trimestre è pari a 18,5 milioni di Euro, in diminuzione dell’ 1,2% rispetto al terzo trimestre 2013 (18,8 milioni di Euro registrati nel terzo trimestre 2013) a seguito di maggiori accantonamenti effettuati nel trimestre. In una nota di Save è detto che la gestione finanziaria passa dal saldo positivo di 3,8 milioni di Euro del 2013 al saldo, negativo, di 0,9 milioni di Euro. La riduzione complessiva risente sia del minor contributo positivo della valutazione ad equity delle partecipazioni per circa 0,9 milioni di Euro, di cui 0,7 relativa ai risultati riportati dalla collegata BSCA, che dai maggiori oneri finanziari e accessori netti per circa 3 milioni di Euro determinati principalmente dal maggior indebitamento netto complessivo. Si fa notare inoltre la presenza nei primi nove mesi del 2013 della plusvalenza realizzata sulla vendita di titoli quotati per circa 0,7 milioni di Euro. Il risultato ante imposte risulta così pari a 35,6 milioni di Euro in diminuzione del 9,8% rispetto ai 39,4 milioni di Euro dei primi nove mesi del 2013.